Patologia

Le lesioni tendinee possono essere provocate da traumi “aperti”, a seguito di ferite da taglio, lacero-contuse, schiacciamento, fratture ossee esposte e da di traumi “chiusi” (lesioni o rotture sottocutanee), che determinano un meccanismo da strappamento, soprattutto su tendini degenerati, usurati per patologie croniche sistemiche come il diabete, l’artrosi, l’artrite reumatoide.

I tendini della mano e del polso sono strutture anatomiche che si inseriscono sulle ossa, con la funzione di estendere e flettere (piegare) le dita ed il polso; si dividono quindi in estensori, sul lato dorsale e flessori sul lato palmare.

Le lesioni chiuse possono verificarsi in diverse sedi anatomiche, più frequentemente a livello delle inserzioni tendinee più periferiche, cioè sulle falangi distali, provocandone una impossibilità al movimento ed una deformità.

Se interessano i tendini estensori, possono causare appunto un atteggiamento in flessione dell’ultima falange (dito a martello) con impossibilita all’estensione attiva della stessa (Mallett-finger).

Più raramente queste lesioni riguardano anche i tendini flessori profondi, che disinserendosi bruscamente possono provocare un distacco osseo ed un’incapacità alla flessione dell’ultima falange (Rugby-finger).

La diagnosi, essenzialmente clinica, si basa sulla sintomatologia, rappresentata da dolore ed impotenza funzionale. Possono costituire un utile elemento anche una Rx, un’Ecografia o una Rmn.

Trattamento delle Lesioni dei Tendini

In caso di lesioni aperte, e comunque in tutte le lesioni dei tendini flessori è sempre indicato il trattamento chirurgico, da effettuarsi il prima possibile, suturando i due capi tendinei con tecniche specifiche e particolari, a seconda della sede di lesione.

Dopo l’intervento è necessaria una fisioterapia riabilitativa precoce, spesso associata all’uso di tutori o splint, al fine di evitare fenomeni aderenziali, che limitano o impediscono il regolare scorrimento del tendine e la mobilità del dito, che può quindi esitare in grave rigidità e retrazione.

Nelle lesioni chiuse dei tendini estensori invece, non sempre è indicato l’intervento chirurgico.
Infatti nel mallet-finger o dito a martello, è inizialmente consigliato un trattamento conservativo, mediante l’uso di un tutore in iperestensione da mantenere, senza rimuoverlo, per circa 60-70 giorni, prolungato per altri 30 giorni, solo durante la notte.

Risorse Esterne

Lesioni Tendinee