I legamenti sono delle robuste strutture fibrose, tese a ponte tra ossa vicine, che insieme alla capsula articolare ed ai tendini rendono stabile e proteggono l’articolazione, controllando e limitando i movimenti ossei. Sono costituiti principalmente da collagene, quindi molto resistenti ma poco elastici, per cui se sottoposti a stiramenti rapidi, determinati da forze che superano la resistenza delle loro fibre, in un primo momento si stirano, poi si strappano (lacerano) ed in fine si rompono. Le lesioni legamentose sono determinate da traumi, che provocano sull’articolazione bruschi movimenti oltre il normale limite, e secondo piani diversi da quelli naturali (distorsione, lussazione). In caso di distorsione, più o meno grave, il sintomo principale sarà il dolore spontaneo o provocato ed il gonfiore, causato da un versamento emorragico intorno all’articolazione, che si presenterà instabile (lassa), con impotenza funzionale e deficit di forza se la lesione legamentosa è completa. Se il trauma invece causa una lussazione, ci sarà impossibilità pressoché completa ad eseguire qualsiasi tipo di movimento attivo o passivo e si potrà notare anche una deformità della sede anatomica colpita. Un’attenta anamnesi ed esame obiettivo sono generalmente sufficienti per una corretta diagnosi, semmai confermata da Tac o Rmn. E’ invece sempre consigliata una Rx per escludere la concomitanza di eventuali fratture o di alterazioni dei normali rapporti articolari. Nel polso, i legamenti maggiormente soggetti a lesione, in seguito ad eventi traumatici lavorativi, sportivi o accidentali (caduta in avanti con le mani aperte), sono la Fibrocartilagine-Triangolare (FCT), un complesso legamentoso che congiunge il radio con l’ulna ed il Legamento Scafo-Lunato, tra l’osso Scafoide ed il Semilunare. A carico della mano invece, le strutture capsulo-legamentose più esposte sono il Legamento Metacarpo-Falangeo Collaterale Ulnare del pollice (LCU), che può rompersi per un trauma sportivo (lesione di Stener, lesione dello sciatore o del portiere) o per caduta con il pollice aperto ed i Legamenti Collaterali Interfalangei, che uniscono le falangi delle dita sul lato ulnare e radiale.

Trattamento delle Lesioni Legamentose

Solitamente le lesioni dei legamenti vengono trattate in modo conservativo mediante immobilizzazione con tutore statico (splint) per circa50-60 giorni e questo perché i legamenti essendo abbastanza vascolarizzati hanno una discreta capacità riparativa. Nel caso invece che la lesione sia a livello dell’inserzione del legamento con distacco di un frammento osseo che va reinserito, come può verificarsi nella rottura del Legamento collaterale del pollice o se il trauma provoca una dissociazione articolare con dislocazione ossea e conseguente grave deficit funzionale (per esempio nella lesione del legamento Scafo-Lunato al polso),  è assolutamente indicata la ricostruzione chirurgica o il reinserimento del legamento, mediante l’utilizzo di particolari dispositivi (ancorette metalliche).

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Lesioni Traumatiche