Patologia

I tumori della mano possono colpire tutte le strutture anatomiche che la compongono. Possiamo pertanto trovare

  • Tumori a carico della Cute (Nevi, Cisti Epidermoidi, T. Spinocellulari, Verruche);
  • Tumori del Sottocute e grasso (Lipomi);
  • Tumori dei Legamenti, dei Tendini (Cisti o Gangli Sinoviali, T. Gigantocellulari);
  • Tumori dei Nervi (Schwannomi, Neurinomi);
  • Tumori delle Ossa (Condromi);
  • Tumori delle Articolazioni (Gangli Artrogeni);
  • Tumori dei Vasi sanguigni (T. Glomici).

Nonostante la definizione forse “allarmante”, nella maggior parte dei casi si tratta comunque di formazioni benigne, nell’ambito delle quali troviamo quelle più frequenti e quelle più rare.

Cisti Epidermoide

E’ un tumore abbastanza comune rappresentato da una cisti a carico della cute, detta Cisti Epidermoide. Di natura benigna, nasce dalla superficie inferiore della cute che può presentare un taglio o foratura. Le cellule cutanee producono una sostanza cerosa protettiva chiamata cheratina. Talvolta un evento traumatico può causare una piccola fibrosi cutanea, che intrappolando la cheratina ne determina la sua raccolta in una “sacca” definita appunto Cisti.

Tumore a Cellule Giganti

Tralasciando le formazioni, definite superficiali, a carico di cute e sottocute (Nevi, Lipomi, Verruche ecc), le Cisti o Gangli a contenuto liquido (sinoviale) dei tendini ed articolazioni, trattate in altri paragrafi, il tumore forse più comune della mano e del polso è il Tumore a Cellule Giganti delle guaine tendinee o Sinovite Villo-nodulare Pigmentosa (TGC). A differenza delle Cisti liquide, questi tumori, non capsulati, hanno consistenza solida. Nascono prevalentemente dalla guaina tendinea e si estendono ai tessuti vicini comprimendoli e talvolta deformandoli ed erodendoli, così da simulare un aspetto aggressivo, ma hanno una crescita lenta e pertanto sono considerati benigni (non cancerosi), avendo comunque un’alta percentuale di recidiva. Si ritiene che possano essere causati da un trauma alla guaina tendinea che stimola la crescita anomala di cellule di grandi dimensioni (giganti appunto), di natura diversa (Fibro-Istiociti, Macrofagi, elementi Lipidici ecc.).

Ci sono poi Tumori della mano meno frequenti e tra questi citiamo quelli a carico dei Nervi (Schwannomi, Neurinomi), delle Ossa (Condromi), e dei Vasi sanguigni (T: Glomici

Schwannoma, Neurinoma

Sono tumori benigni, capsulati, a lenta crescita, che originano dalle cellule (cellule di Schwann) che costituiscono una sorta di guaina dei nervi periferici, o nel loro interno, tra le fibre. Se ne sente parlare poco, ma in realtà sono più frequenti di quanto si pensi, colpendo prevalentemente soggetti di ambo i sessi in età tra i 20 ed i 50 anni. Raramente raggiungono grandi dimensioni e di solito la loro grandezza è inferiore ai 5 cm. In genere si manifestano come un nodulo rotondo ben definito, mobile sui piani profondi e dolente alla digitopressione e la loro crescita può determinare una compressione del nervo di origine e dunque quasi subito i sintomi diventano insistenti e talora debilitanti. Il tumore può colpire qualsiasi nervo periferico (sensitivo e motorio). La diagnosi si basa sulla valutazione clinica del paziente e su accertamenti strumentali come la Risonanza Magnetica che evidenzia la tumefazione, specie nelle immagini longitudinali.

Condroma o Encondroma

L’encondroma è un tumore alle ossa di tipo benigno che, come tutti i tumori, deriva dalla mutazione genetica del Dna cellulare, in questo caso, del tessuto cartilagineo presente all’interno del midollo osseo.
A differenza di altri tumori ossei, che possono riconoscere cause farmacologiche o radioattive, al momento, nonostante i numerosi studi in merito, non sono chiari i precisi fattori che scatenano le suddette  “mutazioni” . In genere, l’encondroma insorge come una formazione cistica singola, più raramente, si caratterizza per la presenza di masse tumorali multiple.  Colpisce prevalentemente i ragazzi nell’età compresa tra i 10 ed i 20 anni ed a livello scheletrico, le localizzazioni più comuni, per oltre il 50% dei casi, sono le ossa delle mani e dei piedi; con minor frequenza il femore, la tibia e l’omero. In genere, l’encondroma è asintomatico, cioè non causa sintomi. Quando invece il tumore insorge su un osso della mano o del piede, o quando si presenta con formazioni multiple, si può verificare dolore, indebolimento con deformità dell’osso che può quindi andare facilmente incontro a fratture. Come già detto l’encondroma è un tumore benigno, che per le continue mutazioni del Dna cellulare che lo hanno generato, potrebbe trasformarsi nella forma maligna di condrosarcoma, ma ciò avviene fortunatamente solo nel 5% dei casi. In caso si sospetti questa patologia, ai fini di un adeguato trattamento, è pertanto di fondamentale importanza una corretta diagnosi, basata su un accurato esame obiettivo fisico, supportato dalle indagini strumentali oggi a disposizione quali l’Rx, la Tac, la Rmn, la Scintigrafia ossea e l’eventuale Biopsia ossea.

Tumore Glomico

Il tumore glomico, anch’esso di natura benigna, si presenta all’apice del dito, generalmente nello spazio sub ungueale, come una formazione tondeggiante di dimensioni ridotte (pochi mm). E’ una malformazione del “glomo” (struttura vascolare di connessione tra un’arteria ed una vena), le cui cause, di probabile natura familiare, non sono però state ancora ben determinate Colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 20 ed i 40 anni e si presenta come una piccolissima formazione di colore viola o blu, visibile sotto l’unghia o in atri punti della falange distale, dolentissima anche ad una minima palpazione o pressione casuale, che si esercita nell’uso corrente della mano. Per queste sue peculiari caratteristiche, la diagnosi può essere spesso abbastanza rapida ed affidata solo ad un accurato esame obiettivo. Altre volte invece il tumore non è ben visibile perché localizzato in posizione più profonda, magari a contatto con l’osso, che può addirittura presentarsi eroso e quindi per una maggior precisione diagnostica ci si deve avvalere di un esame Rx, di un’Ecografia o di Rmn.

Trattamento dei tumori della mano

Non esistendo al momento alcuna terapia farmacologica efficace, per tutte queste patologie è indicata una risoluzione di tipo chirurgico, affidata ad uno specialista di grande esperienza, in grado di effettuare un’accurata ma radicale asportazione di questi tumori, preservando comunque totalmente le delicatissime strutture anatomico-funzionali che compongono la mano.

Risorse Esterne

Tumori – sicm.it